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martedì 17 maggio 2016

Il mio primo romanzo finito: una dichiarazione d'amore

Il primo romanzo concluso è un grossissimo traguardo. Non necessariamente segnerà l'inizio di sfavillanti carriere nel mondo della narrativa, non necessariamente verrà dato alle stampe o verrà letto da più di due persone, ma qualunque sia il suo destino: è finito e agli occhi dell'autore sarà speciale. Si sa.

E lo so perché a settembre 2014 ho deciso di darmi una scadenza importantissima per  concludere un romanzo che mi assillava ormai da cinque anni. C'era solo un modo perché lo finissi e potessi finalmente passare ad altro: partecipare al Premio Urania, quindi la mia scadenza massima e improrogabile fu il 28 novembre di quell'anno, data in cui avrei finito di scrivere e correggere per poter finalmente dare alla stampante le pagine.
Il mattino del 29, data ultima per la spedizione, dopo una notte quasi insonne a guardare la piccola, fedelissima stampante rigurgitare le pagine una dietro l'altra e la copertina - un semplice foglio di cartoncino pergamenato color sabbia -  ho rilegato le pagine,  scelto una striscia di tela color rosso ciliegia e da un gruppo di fogli sparsi ho ottenuto un libro in meno di mezz'ora. Due libri in realtà, poiché il bando richiedeva due copie, ma è anche vero che ho potuto lasciare tutto all'ultimo momento perché rilegare libri è il mio mestiere.

lunedì 2 marzo 2015

Riassunto commentato: Mobile Suit Gundam Origin 01 - Casval dagli occhi blu


Casval dagli occhi blu
senza lo Zaku, lo stesso non sei più
piovono asteroidi tra noi
vorrei parlarti ma ti eietti via.

Mobile Suit Gundam Origin, con i suoi quattro OAV, farà da ponte tra gli eventi conosciuti a partire dalla One Year War della prima serie di Gundam, le cui vicende si sono trascinate avanti negli anni passando da Gundam Zeta e le mirabolanti avventure dell'iracondo Kamille, e Zz, allo struggente e doloroso Char's Counterattack. E diciamocelo, Char mi ha lasciato un po' di stucco verso la fine, ma le cose, ora sono un po' più chiare.

Partiamo dalla preistoria, la serie animata è tratta dall'omonimo manga di Yoshikazu Yasuhiko, detto Yaz, che a partire dal 2001 - e per ben dieci anni della sua vita - ha riportato su carta le vicende animate della Guerra di un Anno, aggiungendo alla storia dettagli e flashback, arricchendo il contesto di scene e vicende che - per un motivo o per un altro - non trovarono posto nella serializzazione animata del 1979, figlia della mente di Yoshiyuki Tomino, divinità indiscussa di alcune delle morti più barbare e insensate della storia dell'animazione mondiale.

Questa nuova serie di OAV riporta sullo schermo la gioventù della Cometa Rossa e di Sayla Mass, che nelle varie serie animate abbiamo visto intenta a combattere, a intortare/farsi intortare da un giovane Amuro Ray e prendere il sole in piscina, senza mai avere un ruolo importante quanto quello del fratello.


Il primo OAV di Mobile Suit Gundam Origin si apre nel bel mezzo di una battaglia spaziale, per la precisione la battaglia di Loum, che vede la discesa in campo degli Zaku II e in particolar modo del tre volte più veloce mezzo di un giovanissimo tenente appartenente alla fazione del Principato di Zeon: Char Aznable.


Tra laser ed esplosioni, tra morti atroci e lacrime per compagni caduti, veniamo catapultati indietro nel tempo, alla notte prima di un evento che ha cambiato per sempre la storia della Terra e delle sue colonie: la morte di Zeon Zum Deikun, padre di Char.
La morte del leader delle forze indipendentiste di Munzo - Side 3 - colonia terrestre che orbita attorno alla Luna, odora di marcio, ne è convinto il rumoroso Jimba Ral, padre del grande, fantastico, grandioso, immortale Ramba Ral, e grande amico del defunto Zeon Zum Deikun.

Difesa x3
Jimba non si fa problemi a parlare alla triste vedova e ai bambini del fatto che il loro leader è stato sicuramente ucciso. I sospetti sono quasi certezze e ricadono di prepotenza su un'importantissima famiglia di Munzo: la famiglia Zabi.

Garma, Kycilia, Dozle, Sasro e Gihren
Vediamo per la prima volta la faccia di Sasro, scopriamo come il volto del mastodontico orco dal cuore gentile Dozle (che sarà padre della piccola Mineva) sia stato ricoperto di cicatrici; ci avviciniamo a quella grandissima cagna che è Kycilia, alla crudeltà che si annida nel suo cuore arrivista, e a quell'omino tutto dictat e paraculagine che è Gihren, perché Gihren fa il finto tonto, ma Gihren sa. 
Durante le esequie del presidente Deikun, c'è uno scambio di sguardi tra un rispettoso e fin troppo cresciuto Casval e un annoiato Garma, ultimogenito di Degwin Zabi, che in qualche modo risente dello sguardo dell'orfano e assume una posa più consona alla situazione.
Tutta la prole di Degwin Zabi, architetto supremo di complotti, si ritrova a coprire nuovi ruoli, ma i complotti non sono finiti. 
Parte importante del piano degli Zabi è di far ricadere la responsabilità della morte del presidente di Munzo sulla Federazione Terrestre, sollevare in rivolta gli abitanti della colonia e dichiarare finalmente guerra a quel governo centrale tanto lontano che non vuole riconoscere loro l'indipendenza.
Qualcosa va storto e gli Zabi si rendono conto di dover eliminare dal gioco la famiglia Ral, più che fedele a Deikun e più che decisa a proteggere la progenie del presidente.


Dal parlamento della Repubblica Indipendente, sulla cui cima garriscono le bandiere della Federazione Terrestre e quella della Repubblica, con l'orbita di tre colonie, ecco svanire la bandiera azzurra di Munzo in favore di quella rossa, bianca e nera dell'appena costituito Principato di Zeon, istituito in nome del presidente caduto, per portare avanti la sua battaglia di indipendenza dal pianeta madre. 

Durante la processione funebre di Deikun, l'auto in cui viaggiano Sasro e Dozle viene fatta saltare in aria, l'esplosione uccide Sasro e segna per sempre il volto di Dozle. Che siano stai i Ral a eliminare un pericoloso avversario nella scalata al potere di Munzo? 
La popolazione della colonia si divide in chi spalleggia gli Zabi e in chi sostiene i Ral, dando origine a una guerra civile in piccola scala, ma convincendo il giovane Ramba Ral che sia il caso di allontanare da Side 3 l'anziano padre e la famiglia dell'ex goveratore. Ormai il potere è al sicuro nelle mani degli Zabi ed è necessario limitare i danni di qualunque cosa abbiano in mente, soprattutto favorendo la fuga di Casval e Artesia.


E per portare via i due giovani virgulti serve l'aiuto di una donna straordinaria: Hamon, che si finge un ufficiale della federazione Terrestre e allontana i bambini dalla loro casa.


Arrivare nella sezione portuale della colonia si rivela essere difficile, per quanto Ramba e i suoi uomini ce l'abbiano messa tutta, gli Zabi e la Federazione Terrestre danno l'ordine di sparare su quel mezzo impazzito, sebbene gli Zabi sappiano chi c'è all'interno. Casval e Artesia sono una moneta di  scambio preziosa e se i due fratelli cadessero nelle mani della Federazione, le cose per la famiglia Zabi si complicherebbero. L'idea di farli uccidere dalla Federazione stessa, forse, è la cosa migliore per il benessere e la scalata al potere del neonato Principato.

E si assiste alla nascita di un guerriero, di un ribelle; si intravede quella sorta di dono magico che rende speciali gli uomini dello spazio, quella straordinaria capacità di raggiungersi e comprendersi nonostante i grandi spazi astrali, quell'istinto tanto espanso da portare a vedere le lacrime del tempo, quella forza che permette di prevedere gli attacchi e anticiparli. Il vero sesto senso, una sorta di presa di coscienza superiore.


È la forza d'animo di Hamon a far sì che venga ingaggiata battaglia, la volontà di non vedersi schiacciare e di giocarsi il tutto per tutto per permettere ai due bambini che siedono nella torretta (per inciso, il punto più pericoloso) di fuggire.

Il primo sguardo della Cometa Rossa

 Le capacità "sovrannaturali" di Casval e un considerevole quantitativo di fortuna, permettono al piccolo gruppo di fuggire, di scendere dal mezzo fumante prima che la Federazione Terrestre faccia fuoco a piena potenza.


 Finalmente Casval, Artesia e Jimba Ral riescono a partire, con l'aiuto delle conoscenze di Hamon.

Quando la Luna sarà diventata grande cento volte, vi raggiungerò. ;_;
Devo ammettere di aver trovato molto più di quello che mi aspettassi. Le scene d'azione sono state limitate allo stretto necessario, dopotutto Casval sta per diventare Edward Mass e mancano undici anni perché nasca ufficialmente la Cometa Rossa.
Non mi sarei aspettata delle scene così struggenti, come l'allontanamento dei due bambini dalla madre, della quale mi ha sorpreso tantissimo la forza d'animo dimostrata. Dalla sua prima all'ultima comparsa, è infatti una donna sottomessa che fa quello che le viene detto in silenzio, mentre nella notte che trascorre con i figli nella torre, agisce attivamente. Spiega ai figli quello che può e riesce a convincere la piccola Artesia a partire.

Il comportamento di Char durante la Guerra di un Anno, l'alleanza provvisoria con l'AEUG contro i Titans e il ritorno all'obiettivo originale ne Il contrattacco di Char inizia con questo OAV ad avere più senso. Mancano ancora tanti elementi per costruire i passi di questo giovane uomo nello spazio, passi che lo porteranno sul palcoscenico delle lotte per l'indipendenza degli spazionoidi.

È spiacevole, però, vedere il piccolo Casval come un piccolo tenente. È triste vederlo rannicchiato sotto le coperte mentre finge di dormire e si ritrova a essere ignorato sia dal padre, all'inizio, che ha occhi e tenerezze solo per la piccola Artesia, e dalla madre, che consola la figlia in lacrime alla notizia della loro separazione. Casval ottiene considerazione solo in vece di colui che deve proteggere Artesia, lui capisce che quella sarà l'ultima volta che vedrà la madre. Ha solo nove anni e non batte ciglio.
Casval è già adulto, soffre in qualche modo di quella mancanza di attenzione, ma appena ne ha l'opportunità, agisce per quello che è: un giovane comandante, come fa contro Kycilia.
Questo suo essere, questa sua indole lo porterà a usare gli altri senza provare rimorso, a uccidere senza farsi problemi, dedicarsi anima e corpo a una vendetta forse inattuabile, trascinato da un odio e un astio che lo portano a estinguersi come una meteora.

C'è sempre molto da dire e discutere su Gundam e il suo universo, ci sarebbe da scrivere e scrivere, perché Gundam è un'opera completa, una delle più grandi opere fantascientifiche giapponesi, ma per ora mi fermo qui, in attesa del secondo OAV.

mercoledì 31 dicembre 2014

Psycho Pass 2 - Episodio 1: La bilancia della giustizia




La bilancia della giustizia è il primo episodio della seconda stagione di Psycho Pass.
Lo sto guardando per la seconda volta, come già detto nello sproloquio introduttivo, ho interrotto la visione alla quarta puntata e ho rivisto la prima stagione prima di buttarmi a capofitto su questa.

Psycho Pass 2 - L'introduzione, le bestemmie e tutto quanto tra sproloquio e chissà che altro

Ho iniziato a guardare la seconda stagione di Psycho Pass con in bocca il ricordo dolce-amaro della prima stagione. Ricordavo con nostalgia la ferocia dei sentimenti dei protagonisti, le loro decisioni sofferte, il loro essere irremovibili sui propri ideali e princìpi. 
Ho lasciato Shinya Kougami che si allontava dal Giappone, libero dalle catene del Sibyl System e dai cambi di tonalità dello Psycho Pass a ogni starnuto, l'ho lasciato lì, in una cuccetta in chissà quale mercantile con una sigaretta a consumarsi in un posacenere e un libro aperto accanto.


Sono arrivata alla quarta puntata della seconda stagione con un sapore amaro che mi rimbalzava tra le papille, sì è interessante, ma io non me lo ricordavo così sottotono, si fa guardare, ma io ricordavo che la trama fosse forte, che i personaggi fossero dei tronconi d'umanità da osservare come uno studioso osserva una colonia di formiche. Ricordavo di essere interessata; io ho amato Psycho Pass, le sue citazioni, i suoi rimandi letterari, i battibecchi tra Kougami e Makishima sulla filosofia, tutte quelle robe tipo che se tu mi citi Pascal io ti cito Ortega, poi possiamo anche attentare uno alla vita dell'altro.
Psycho Pass è entrato di diritto nelle mie serie animate preferite di sempre, accanto a un rumoroso e casinaro Saint Seiya, perché alla nostalgia non si comanda, e a Gundam, perché quando una cosa è bella non c'è niente da fare. E Psycho Pass è lì, nell'Olimpo dei miei adorati che si fa osservare e spulciare e studiare.
E la nuova stagione di Psycho Pass non è iniziata bene. È iniziata sottotono, in silenzio, con poca convinzione. Eppure ero lì a guardare Akane Tsunemori fare il suo lavoro, perché è una delle poche persone intelligenti in quel dipartimento, perché è sveglia, perché ha guardato anche lei nell'abisso che ha catturato l'anima di Kougami e Nietzsche lo sapeva che se guardi troppo nell'abisso, poi è l'abisso che guarda in te. E c'era lei che è sveglia, che sa,  lei è l'anello di congiunzione tra Kougami e Makishima, è colei che poteva ergersi tra i due e sapere meglio di tutti gli altri quello che provava Makishima pur avendo un ideale più simile a quello di Kougami.
Che dire della vera natura del Sibyl System?
E non basta parlarne, perché il discorso è più complesso, perché la prima stagione di Psycho Pass era una distopia mascherata da utopia. Perché le interpretazioni posso essere molteplici, ma da qualunque parte lo guardo: a me, Psycho Pass, è piaciuto da morire.


Quindi, quando tra gli anime invernali ho potuto vedere la seconda stagione di Psycho Pass, ho gioito. Perché non ne seguo tanti, non sono in tanti a interessarmi, ma c'era Psycho Pass e in attesa della nuova stagione di Jojo avrei avuto qualcosa da guardare, qualcosa di fantastico. Ma no, non è stato così. 
Il posto di Psycho Pass lo ha usurpato Shingeki no Bahamut con i suoi colori, la sua energia e i suoi personaggi. Angeli, demoni, divinità ed esseri umani tutti uniti a fare un grandissimo casino. 

Al quarto, credo, episodio di Psycho Pass, al fucile da cecchino dominator ho interrotto. Perché avevo bisogno di riguardare la prima stagione, chiedendomi se fosse possibile che mi stessi ricordando male. Avevo inventato la rivalità tra Makishima e Kougami? E il rapporto tra Masaoka e Ginoza?
In qualche modo e in un certo senso, quasi speravo di essermi inventata tutto, almeno per poterlo scrivere io. Quindi ho aperto questa cosa fantastica che è VVVVID.it e mi sono rivista la prima stagione. In italiano e con una smorfia di disgusto sulle labbra.
Smorfia che si è dileguata in fretta, perché il lavoro di traduzione, doppiaggio e adattamento effettuato su Psycho Pass è stato più che magistrale.
L'ho rivisto. L'ho rivisto tutto in pochi giorni, perché Psycho Pass è una di quelle cose che vanno bevute tutte d'un fiato, è la boccata d'aria dopo l'apnea, è il giro nella neve dopo la sauna, è infilare i piedi in acqua dopo una corsa scalzi sulla sabbia bollente. Psycho Pass è una carognata che non si fa interrompere e io gli ho dato retta.
E mi sono innamorata di nuovo di tutti, di tutto, della mente di Gen Urobuchi e del suo talento di penna.
Ora, dopo questa dichiarazione che è più sproloquio di ragazzina innamorata che altro, mi accingo a guardare la seconda stagione di Psycho Pass. TUTTA. Ma proprio tutta per arrivare preparata al film, che uscirà nelle sale giapponesi nella prima metà di gennaio.
Ammetto che la scoperta sulla scenggiatura mi abbia un po' deluso. Urobuchi, che è la mente geniale e bellissima che ha dato i natali a Psycho Pass e altre bellissime storie, ha solo supervisionato la sceneggiatura della seconda stagione, che in soldoni può voler dire che non l'ha manco vista, dato che sarà sua la storia, ma di certo non lo è il brand.

Altre due parole prima di cominciare a recensire la seconda stagione.
Recensirò, episodio per episodio, o comunque ne parlerò più avanti in maniera più approfondita, la prima stagione di Psycho Pass; questo per due motivi: avere la scusa di riguardare di nuovo la serie; riportare e fare una lista delle citazioni che contiene, cose tipo questa che è venuta facile facile:

Stagione 1, episodio 3.
Johnny Mnemonic, riferimento al racconto cyberpunk, prima parte della prima trilogia dello Sprawl di William Gibson, e primo racconto della raccolta "La notte che bruciammo Chrome".

E adesso, bando alle ciance!

Psycho Pass 2 - Episodio 1: La bilancia della giustizia

sabato 22 febbraio 2014

Recensioni: Morire per vivere di John Scalzi e Il sospettato X di Keigo Higashino

È un periodo un po' così, in cui leggere, scrivere, guardare, giocare è diventato faticoso come un obbligo dal quale si preferirebbe sottrarsi. Forse ho intravisto uno spiraglio nella documentazione esagerata, e infatti mi sto ammazzando di saggi storici sul Giappone feudale (Epoca Sengoku) e prima o poi dedicherò qualche post ad alcuni dei miei daimyo preferiti e anche a uno che ancora non so come valutare nel complesso. Ma ogni cosa a suo tempo.

Oggi mi va di parlare di un romanzo che ho letto e di uno che sto leggendo.

martedì 9 aprile 2013

venerdì 5 aprile 2013

Unreal Engine

Quando decidono di mostrare il funzionamento di nuovi motori grafici, finisce che mostrano delle piccole perle.
Com'è accaduto per Unreal Engine 3: 
Samaritan


O com'è accaduto qualche giorno fa, con il corto dimostrativo per il nuovissimo motore Unreal Engine 4:

Infiltrator


Meravigliosi!

giovedì 28 marzo 2013

Metal Gear Solid V - The Phantom Pain


Qualche tempo fa, sul canale youtube di tale Joakim Mogren, comparve questo video:



 The Phantom Pain. Puzzava un po' di un nuovo Metal Gear Solid e quel nome lì, Joakim, tanto sembrava l'anagramma di Kojima.
Tant'è che in giro per il mondo sono apparse le immagine di questo signor Mogren.

Joakim Mogren

Un altro indizio che profumava di kojimata era questo:


Nelle parti di lettere mancanti del titolo del primissimo gioco di questa nuovissima casa di produzione è possibile far venir fuori le parole magiche: Metal Gear Solid V.
Nessun dato ufficiale fino alla settimana scorsa, quando una brevissima intervista a un bendato e svedesissimo Joakim Mogren chiedeva di aspettare qualche giorno, donandoci qualche altro bellissimo indizio.


Oggi, abbiamo conosciuto il vero Joakim, sotto le bende c'era Hideo Kojima. Non è riuscito a ingannare i suoi fan e per farsi perdonare la trollata ha mostrato questo meraviglioso trailer:


E per grande giustizia è possibile vedere i primissimi minuti di gameplay:


Non sto più nella pelle! Spero che esca entro l'anno!

lunedì 25 marzo 2013

Metal Gear Rising DLC

Sam nel livello più bello di tutto il giuoco

Metal Gear Rising: Revengeance è l'ultimo nato di casa Kojima, sviluppato per PS3 e Xbox360 dalla Platinum Games. 

È stata annunciata oggi l'uscita del primo DLC, prevista per aprile, e che avrà come protagonista il cyborg-ninja Sam.

Sam
Già che sto parlando di Metal Gear Rising (del quale prima o poi potrei fare una recensione ed esprimere le mie interessantissime opinioni), lascio un bellissimo cortometraggio su Raiden, il Demone Bianco Jack lo Squartatore cyborg-ninja più amato, sebbene si preferisca ricordarlo in Metal Gear Solid 4, piuttosto che nella sua prima apparizione in Sons of Liberty.
Anche i cyborg-ninja risentono del disordine da stress post traumatico, sapevatelo! Essòpprobblemi.


venerdì 22 marzo 2013

Psycho Pass 22 - The end

Quella che doveva essere l'ultima puntata è un finale aperto che lascia campo libero a - magari -  una seconda stagione.
Dopo l'incidentuccio esplosivo che ha coinvolto Ginoza e Masaoka, l'azione è concentrata completamente sullo scontro finale tra Makishima e Kogami che si sfidano in singolar tenzone, rasoio a serramanico per uno e coltellaccione svizzero per l'altro.

sabato 16 marzo 2013

Psycho Pass 21

Manca un solo episodio alla fine di Psycho Pass, nuovo lavoro di Gen Urobuchi (Urobutcher per gli amici) già conosciuto per essere uno degli omini dietro Puella Magi Madoka Magica, Fate/Zero e un po' di Black Lagoon.

Per gli amanti della fantascienza distopica e cyberpunk, l'anime è stato una ventata di aria fresca. La sceneggiatura è ben fatta, i personaggi ben caratterizzati e la trama è interessante e ben sviluppata. Le animazioni e i disegni hanno subito un brusco calo di qualità in un paio di episodi (18 e 19), ma ciò è passato in secondo piano rispetto a colpi di scena e indagini.

In ordine, da sinistra a destra: Karanomori Shion, Kagari Shusei, Kunizuka Yayoi, Kogami Shinya, Tsunemori Akane, Ginoza Nobuchika, Masaoka Tomomi
 
Un mondo dove l'inclinazione della personalità e lo stato mentale delle persone possono essere quantificati. Ogni tipo di inclinazione è registrata e archiviata, queste misurazioni, usate per giudicare l'anima delle persone, sono comunemente chiamate Psycho-Pass.

Attraverso lo Psycho-Pass, il sistema è in grado di calcolare anche il Coefficiente di Criminalità, ovvero la predisposizione dei cittadini a commettere dei crimini. Ci sono dei centri di recupero per coloro che subiscono alterazioni, tra le cause principali: lo stress, sottoforma di PTSD, essere vittima di crimini. 
Tutto il Giappone è controllato dal Sybil System, la cui vera forma verrà scoperta nel sedicesimo episodio da uno degli Enforcer (criminali latenti che affiancano gli agenti di polizia). 
In questa società distopica, un uomo si muove contro il sistema, un uomo in grado di commettere qualunque crimine senza essere individuato dal sistema, in quanto la sua criminalità è asintomatica: Makishima Shougo.
Makishima Shougo
 I primi episodi girano attorno alle indagini della squadra dell'Ispettore Tsunemori Akane e degli Enforcer a lei assegnati, successivamente le indagini si concentrano sulla ricerca di Makishima Shougo da parte della polizia e del co-protagonista della serie, l'Enforcer Kogami Shinya.

Tsunemori Akane
Kogami Shinya

 La resa dei conti è vicina, che questo fotogramma della opening non sia un suggerimento sul finale?


Lo scopriremo la settimana prossima.

mercoledì 13 marzo 2013

Mobile Suit Gundam Unicorn 06

Mobile Suit Gundam Unicorn, serie animata tratta dall'omonima light novel di Harutoshi Fukui, illustrato da Yoshikazu Yasuhiko e Hajime Katoki è arrivata in dirittura d'arrivo.
È uscito il sesto OAV, disponibile in Blu-ray dal 22 Marzo.

Gandamu yunikon

Inizialmente, erano stati previsti sei OAV della durata di un'ora ciascuno, ma esigenze di trama hanno portato la Sunrise ad annunciare nel maggio 2012 la presenza di un settimo OAV, con conseguente ritardo del sesto che, secondo quanto previsto in precedenza sarebbe dovuto essere disponibile per il pubblico nell'inverno del 2012.

Momenti da non perdere:
Sinanju

Taichou Noah Bright, Londo Bell

Psycho field - Il passato che ritorna: Axis.

Angelo Sauper e Full Frontal - L'indipendenza inizia dall'eleganza


Mineva Zabi

Rozen Zulu
Char Aznable Lady Oscar Full Frontal

Ricordi dolorosi - Suberoa Zinnerman


Kshatriya e Rozen Zulu
Treasure's map

Gundam Unicorn sulla catapulta della Nahel Argama.
Destinazione: Industrial 7.

Gundam Banshee

Per la fine della saga, bisognerà attendere il settimo e ultimo OAV, a meno che nuove esigenze di trama non portino un ottavo episodio.



La data d'uscita prevista: "In the near future" è stata definita in 2014, un giorno a caso.