sabato 31 gennaio 2015

Il trailer della quinta stagione di Game of Thrones e Winds of Winter

Ormai manca poco alla messa in onda, sul canale satellitare della HBO, della quinta stagione di Game of Thrones.
Questa sera è stato rivelato il trailer della quinta stagione, registrato mentre veniva proiettato sullo schermo dell'Imax.


La nuova serie verrà trasmessa a partire dal 12 aprile 2015.

Dopo aver sentito le bellissime parole di Roy Dotrice, in qualche modo ci si è illusi che il sesto e penultimo romanzo della saga sarebbe stato dato alle stampe nell'anno del signore 2015. Avrebbe avuto senso, dato che ormai la serie TV ha raggiunto i romanzi per alcuni dei personaggi. Ma bisogna rassegnarsi a non vedere Winds of Winter nemmeno quest'anno.

Riporto la notizia letta su io9:

In an announcement that may temper your excitement from the new Game of Thrones season 5 trailer released earlier, HarperCollins has confirmed that the sixth book in George R.R. Martin's A Song of Ice and Fire fantasy series will not be published in 2015. Which is kind of funny, because it blows.

Ammetto di essere un po' delusa.
Nella quinta stagione, Cersei e Jaime immagino affronteranno le avventure che li hanno visti protagonisti nel quarto volume e immagino lo stesso valga per Brienne. Non vi è accenno nel trailer di Lady Stoneheart, e presumibilmente non la si vedrà mai sul piccolo schermo. Chissà se ritroveremo mai Berric Dondarion e Gentry.
Troppi personaggi non sono stati castati e non saranno presenti, la scelta di evitare la trasposizione di un personaggio come Belwas il Forte ancora non l'ho digerita, scelta che stravolgerà completamente gli avvenimenti del libro.

giovedì 15 gennaio 2015

Recensione: I Cavalieri dello Zodiaco - La leggenda del Grande Tempio (CGI movie - 2014)

Da giugno, quando questo film in CGI è uscito nelle sale giapponesi, non ho fatto altro che spulciare i peggiori bar dell'interrete alla ricerca di una copia, mi andava bene anche qualcosa con quattro pixel complessivi. Ai primi di dicembre mi sono arresa, tanto a gennaio sarebbe uscito nelle sale anche in Italia, quindi potevo aspettare ancora un po'.
Avevo - però - trovato la OST e tra un ascolto e l'altro mi ero fatta qualche idea di come sarebbe potuto essere il film e non nascondo, in certi punti, di aver provato un certo sconforto, soprattutto alla traccia numero 21.
Nel momento in cui ho deciso di porre fine alle mie ricerche, eccolo arrivare, facendo sì che io potessi smettere di dare capocciate al muro.


Non lo vedrò doppiato, dato che in questo bucio di posto di mondo non è stato portato, però ho potuto scoprire che c'è già la sala prenotata per 50 gradazioni di disinteresse.

Doverosa premessa chilometrica.
A me Saint Seiya piace. Ma tanto, eh!
È un'opera che ho amato da bambina, che ho ricordato con piacere da adolescente e che ha riacceso quel fuoco che ardeva silente nel torace quando l'ho ritrovato quasi per caso da grande, quando ho potuto osservarla e analizzarla con occhi diversi, non più quelli di una bambina esaltata dalle armature, i segni zodiacali e i cazzottoni alla velocità della luce, ma quelli di una rompiconigli con una maturità diversa.

mercoledì 31 dicembre 2014

Psycho Pass 2 - Episodio 1: La bilancia della giustizia




La bilancia della giustizia è il primo episodio della seconda stagione di Psycho Pass.
Lo sto guardando per la seconda volta, come già detto nello sproloquio introduttivo, ho interrotto la visione alla quarta puntata e ho rivisto la prima stagione prima di buttarmi a capofitto su questa.

Psycho Pass 2 - L'introduzione, le bestemmie e tutto quanto tra sproloquio e chissà che altro

Ho iniziato a guardare la seconda stagione di Psycho Pass con in bocca il ricordo dolce-amaro della prima stagione. Ricordavo con nostalgia la ferocia dei sentimenti dei protagonisti, le loro decisioni sofferte, il loro essere irremovibili sui propri ideali e princìpi. 
Ho lasciato Shinya Kougami che si allontava dal Giappone, libero dalle catene del Sibyl System e dai cambi di tonalità dello Psycho Pass a ogni starnuto, l'ho lasciato lì, in una cuccetta in chissà quale mercantile con una sigaretta a consumarsi in un posacenere e un libro aperto accanto.


Sono arrivata alla quarta puntata della seconda stagione con un sapore amaro che mi rimbalzava tra le papille, sì è interessante, ma io non me lo ricordavo così sottotono, si fa guardare, ma io ricordavo che la trama fosse forte, che i personaggi fossero dei tronconi d'umanità da osservare come uno studioso osserva una colonia di formiche. Ricordavo di essere interessata; io ho amato Psycho Pass, le sue citazioni, i suoi rimandi letterari, i battibecchi tra Kougami e Makishima sulla filosofia, tutte quelle robe tipo che se tu mi citi Pascal io ti cito Ortega, poi possiamo anche attentare uno alla vita dell'altro.
Psycho Pass è entrato di diritto nelle mie serie animate preferite di sempre, accanto a un rumoroso e casinaro Saint Seiya, perché alla nostalgia non si comanda, e a Gundam, perché quando una cosa è bella non c'è niente da fare. E Psycho Pass è lì, nell'Olimpo dei miei adorati che si fa osservare e spulciare e studiare.
E la nuova stagione di Psycho Pass non è iniziata bene. È iniziata sottotono, in silenzio, con poca convinzione. Eppure ero lì a guardare Akane Tsunemori fare il suo lavoro, perché è una delle poche persone intelligenti in quel dipartimento, perché è sveglia, perché ha guardato anche lei nell'abisso che ha catturato l'anima di Kougami e Nietzsche lo sapeva che se guardi troppo nell'abisso, poi è l'abisso che guarda in te. E c'era lei che è sveglia, che sa,  lei è l'anello di congiunzione tra Kougami e Makishima, è colei che poteva ergersi tra i due e sapere meglio di tutti gli altri quello che provava Makishima pur avendo un ideale più simile a quello di Kougami.
Che dire della vera natura del Sibyl System?
E non basta parlarne, perché il discorso è più complesso, perché la prima stagione di Psycho Pass era una distopia mascherata da utopia. Perché le interpretazioni posso essere molteplici, ma da qualunque parte lo guardo: a me, Psycho Pass, è piaciuto da morire.


Quindi, quando tra gli anime invernali ho potuto vedere la seconda stagione di Psycho Pass, ho gioito. Perché non ne seguo tanti, non sono in tanti a interessarmi, ma c'era Psycho Pass e in attesa della nuova stagione di Jojo avrei avuto qualcosa da guardare, qualcosa di fantastico. Ma no, non è stato così. 
Il posto di Psycho Pass lo ha usurpato Shingeki no Bahamut con i suoi colori, la sua energia e i suoi personaggi. Angeli, demoni, divinità ed esseri umani tutti uniti a fare un grandissimo casino. 

Al quarto, credo, episodio di Psycho Pass, al fucile da cecchino dominator ho interrotto. Perché avevo bisogno di riguardare la prima stagione, chiedendomi se fosse possibile che mi stessi ricordando male. Avevo inventato la rivalità tra Makishima e Kougami? E il rapporto tra Masaoka e Ginoza?
In qualche modo e in un certo senso, quasi speravo di essermi inventata tutto, almeno per poterlo scrivere io. Quindi ho aperto questa cosa fantastica che è VVVVID.it e mi sono rivista la prima stagione. In italiano e con una smorfia di disgusto sulle labbra.
Smorfia che si è dileguata in fretta, perché il lavoro di traduzione, doppiaggio e adattamento effettuato su Psycho Pass è stato più che magistrale.
L'ho rivisto. L'ho rivisto tutto in pochi giorni, perché Psycho Pass è una di quelle cose che vanno bevute tutte d'un fiato, è la boccata d'aria dopo l'apnea, è il giro nella neve dopo la sauna, è infilare i piedi in acqua dopo una corsa scalzi sulla sabbia bollente. Psycho Pass è una carognata che non si fa interrompere e io gli ho dato retta.
E mi sono innamorata di nuovo di tutti, di tutto, della mente di Gen Urobuchi e del suo talento di penna.
Ora, dopo questa dichiarazione che è più sproloquio di ragazzina innamorata che altro, mi accingo a guardare la seconda stagione di Psycho Pass. TUTTA. Ma proprio tutta per arrivare preparata al film, che uscirà nelle sale giapponesi nella prima metà di gennaio.
Ammetto che la scoperta sulla scenggiatura mi abbia un po' deluso. Urobuchi, che è la mente geniale e bellissima che ha dato i natali a Psycho Pass e altre bellissime storie, ha solo supervisionato la sceneggiatura della seconda stagione, che in soldoni può voler dire che non l'ha manco vista, dato che sarà sua la storia, ma di certo non lo è il brand.

Altre due parole prima di cominciare a recensire la seconda stagione.
Recensirò, episodio per episodio, o comunque ne parlerò più avanti in maniera più approfondita, la prima stagione di Psycho Pass; questo per due motivi: avere la scusa di riguardare di nuovo la serie; riportare e fare una lista delle citazioni che contiene, cose tipo questa che è venuta facile facile:

Stagione 1, episodio 3.
Johnny Mnemonic, riferimento al racconto cyberpunk, prima parte della prima trilogia dello Sprawl di William Gibson, e primo racconto della raccolta "La notte che bruciammo Chrome".

E adesso, bando alle ciance!

Psycho Pass 2 - Episodio 1: La bilancia della giustizia

domenica 7 dicembre 2014

Memoria da noite

Memoria da noite è una canzone del gruppo galiziano Luar na Lubre, wikipedia comunica che il nome del gruppo significherebbe Bosco della Luna Piena. In realtò, bosco è riduttivo, poiché con il termine Lubre, s'intenderebbe il bosco in cui bengono formulati e lanciati gli incantesimi dei druidi.



Testo:
Madrugada, o porto adormeceu, amor,
a lúa abanea sobre as ondas
piso espellos antes de que saia o sol
na noite gardei a túa memoria.

Perderei outra vez a vida
cando rompa a luz nos cons,
perderei o día que aprendín a bicar
palabras dos teus ollos sobre o mar,
perderei o día que aprendín a bicar
palabras dos teus ollos sobre o mar.

Veu o loito antes de vir o rumor,
levouno a marea baixo a sombra.
Barcos negros sulcan a mañá sen voz,
as redes baleiras, sen gaivotas.

E dirán, contarán mentiras
para ofrecerllas ao Patrón:
quererán pechar cunhas moedas, quizais,
os teus ollos abertos sobre o mar,
quererán pechar cunhas moedas, quizais,
os teus ollos abertos sobre o mar.

Madrugada, o porto despertou, amor,
o reloxo do bar quedou varado
na costeira muda da desolación.
Non imos esquecer, nin perdoalo.

Volverei, volverei á vida
cando rompa a luz nos cons
porque nós arrancamos todo o orgullo do mar,
non nos afundiremos nunca máis
que na túa memoria xa non hai volta atrás:
non nos humillaredes nunca
máis.



Il gruppo madrilegno dei Mago de Oz, gruppo che personalmente adoro, ne ha fatto una bellissima cover, cantata dalla precedente voce del gruppo: José Andrea.

domenica 28 settembre 2014

Talent Show letterari? Ci pensa PescePirata!


PescePirata.it è un'associazione culturale.
PescePirata.it è un'associazione culturale che si occupa di scrittura.
PescePirata.it è un'associazione culturale che si occupa di scrittura e servizi gratuiti agli scrittori, come editing e valutazione testi.

PescePiratA.it è un sito, è un forum, è un posto in cui si può parlare liberamente del proprio lavoro. PescePiratA organizza concorsi di diverso tipo. Ha avuto un ottimo riscontro nazionale il concorso Diverso sarò io, patrocinato dall'UNAR e ormai giunto alla seconda edizione. Non ci credete? Googlatelo!
Spessissimo all'interno del forum ci sono piccoli concorsi, sempre gratuiti, perché su PescePiratA, chi ama la lettura e la scrittura è disposto a regalare le proprie competenze e il proprio tempo, perché è questa la passione!

In questi giorni, nel grande calderone della nave, sta ribollendo un concorso: 3 personaggi in cerca di un castoro, se volete partecipare non resta che iscriversi al forum, salutare e postare il racconto nella sezione dedicata del forum: ecco il bando!

E non solo, dopo la messa in onda di Masterpiece, anche PescePiratA ha deciso di provare a organizzare un talent show sulla scrittura, ed è così che ha preso vita: Pesce Factor! Potete scaricare il bando di partecipazione cliccando qui! Voi ce lo avete il Fattore Pesce? Scopritelo!


domenica 20 luglio 2014

45 anni fa si allunava!

16 luglio 1969, la partenza.
Saturn V

20 luglio 1969, il Moon Lander ha toccato il suolo lunare per la prima volta. Due uomini a bordo: Neil Armstrong e Buzz Aldrin.



Un piccolo passo per l'uomo, un grande salto per l'umanità.



E via verso casa!

Neil Armstrong, Michael Collins, Buzz Aldrin

giovedì 17 luglio 2014

Winds of winter - Nuovo capitolo


È ormai chiaro che a dicembre del 2013 Roy Dotrice ha mentito al mondo intero dichiarando "nearly ready" il sesto e - forse - penultimo libro de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Sicuramente il romanzo non vedrà i natali prima del 2015, ancora non è stato annunciato ufficialmente come venne fatto per l'uscita di A Dance with Dragons, uscito ormai nel luglio del 2011 negli USA.

Mentre George R.R. Martin va in giro per l'Europa a non scrivere, almeno ci lascia leggere qualche anticipazione sul suo sito. Dopo un capitolo con il punto di vista di Theon e uno di Arianne, ecco il nuovo, si può leggere cliccando QUI
Ovviamente in inglese.

Da qualche parte ho gli altri due capitoli salvati, in caso non riusciste a recuperarli e voleste leggerli, scrivetemi.

Si vocifera, in ambienti poco ufficiali, che Winds of Winter potrebbe essere rilasciato ufficialmente subito prima la messa in onda della quinta stagione della serie TV di Game of Thrones, quindi marzo 2015, o subito dopo, quindi giugno 2015. E si spera che sia marzo!

mercoledì 16 luglio 2014

Pressioni sociali

Quella sensazione quando qualche amico o vecchio compagno di scuola si sposa o sforna un piccolo essere umano e viene l'ansia.
Cos'ho fatto della mia vita? 
Non sono arrivata dove volevo, non ho fatto ciò che dovevo, non sono ancora sposata e non ho almeno due figli e un terzo in produzione. 
Mi sembra di essere lasciata fuori, fuori dal tempo, dal mondo e da quello che avrei dovuto fare perché si fa così, perché l'hanno fatto i miei genitori e lo fanno migliaia di persone in tutto il mondo, tutti i giorni.

Poi mi riprendo e mi accorgo di star benissimo così; il problema si presenta perché ci si aspetta lo stesso percorso da ogni essere umano. Per quattro secondi è paura vera e tangibile, poi passa.





mercoledì 23 aprile 2014

23 aprile - La giornata mondiale del libro

Il 23 aprile, famosa data maya dal significato ancora ignoto, ma che procede in maniera crescente (234) è un giorno particolare. 
Sono successe un sacco di cose nel mondo, storicamente è davvero una data importante. 
Nel 215 a.C., ad esempio, venne dedicato un tempio alla dea Venere. Ma la data davvero davvero importante è il 23/4/1616, giornata in cui tirarono tristemente l'ultimo calcio al secchio Miguel de Cervantes, Shakespeare e Garcilaso de la Vega. Per celebrare questi tre signori con la penna esuberante, l'UNESCO ha proclamato tale data la Giornata Mondiale del libro e del Diritto d'Autore.

Un po' mi fa schifo che si sia reso necessario aggiungere la parentesi sul diritto d'autore. Che poi l'autore in sé vede ben poco e sarebbe da cambiare in toto la dicitura. Ma vabbé, problemi miei.

Un altro fatto interessante riguardante uno dei tre signori deceduti in tale meraviglioso giorno, è che Shakespeare è anche nato il 23 aprile. Almeno, data presunta.

Alla luce di questi fatti, considerando l'elenco sequenziale crescente delle cifre che compongono la data, la data di nascita di Shakespeare e della morte dei tre caballeros, si può facilmente notare una profezia che i maya non hanno saputo predire.
Essendo il 23 aprile la giornata mondiale del libro, è ovvio quello che mi riserva il futuro: diventare una grandissima scrittrice o morire il giorno del mio compleanno. 

Tanti auguri a me!

domenica 6 aprile 2014

Metal Gear Solid V - Ground Zeroes


Si tratta solo di una demo. Una missione principale, che manda avanti la trama, e altre missioncine tanto per vedere i glutei di Big Boss in movimento quando striscia.

In quaranta minuti, prendendosela con estrema calma, si finisce la demo. Ground Zeroes precede Phantom Pain, titolo completo che uscirà nella prima parte del 2015.

Valeva la pena di spendere quaranta banane per una demo? Valeva la pena di giocare e rimanere con l'amaro in bocca?
Ni.
Con Ground Zeroes Kojima ha presentato il nuovo motore grafico, e la grafica di gioco è spettacolare. Si è trattato di un orgasmo visivo e di un antipasto più che delizioso, ma il prezzo è improponibile.

Chico
In Ground Zeroes si ritrova qualche vecchia conoscenza: l'immancabile stratega Kaz Miller, e due personcine conosciute sui giochi portatili inerenti la vita di Che Guevara Big Boss: Chico e Paz. 

Kojima stesso, all'annuncio dei due titoli, aveva anticipato lo scalpore che avrebbe creato. Vedendo il trailer, si era pensato che la scatenante di questo sarebbe stata la presenza di bambini soldato, bambini che a giudicare da quello che si vede, si potrebbe dover uccidere. Dopo aver giocato alla demo, forse si è capito cosa intendeva Kojima.
Tempo fa, la fiumana di donne con le idee poco chiare che vorrebbero vedere castrata la popolazione pene munita perché potenziali stupratori, aveva protestato vibratamente alla visione di Quiet, cecchina che gira per il campo di battaglia in collant e reggiseno.

Quiet.
Secondo qualche teoria che circola in rete, lo scalpore annunciato dal creatore della serie potrebbe girare attorno questo personaggio. Non voglio anticipare niente e tantomeno rovinare la festa a chi vorrà mettere le zampe su MGS V - Ground Zeroes solo prima di inserire il disco di Phantom Pain.

Kojima preferisce Big Boss, dato che per lui Solid Snake, essendo un clone, non è una persona reale, ma - appunto - solo un clone. Trova più stimolante costruire il passato di Big Boss piuttosto che le vicende sfigate del suo clone-figlio. Io preferisco Solid.

Altro punto: mi piace come abbiano reso "paterno" Big Boss; altro punto ancora: tenere d'occhio il medico dell'elicottero, perché secondo me lo ribecchiamo in Phantom Pain.

sabato 15 marzo 2014

Momenti di lucidità

A oggi sono tre anni che ho smesso di fumare.
La celebrazione di questo evento risparmiatore che non mi fa tossire alla mattina e non mi obbliga a schiarirmi la voce ogni dodici secondi mi ha portato a una presa di coscienza fulminante: le prossime generazioni non avranno modo di bestemmiare contro il T9.
La grande scrittura intuitiva. Se ripenso a quante volte ho dovuto correggere starotti con starnuti e anabole con coccole, ai tonnellioni di improperi contro inventori e divinità, mi sento sollevata.
È anche vero che dovranno trovare altre fesserie su cui ridere e poi scrivere dei post per un blog.

sabato 1 marzo 2014

I saggi consigli di scrittura (e non) del primo che passa #0

Tutti hanno la rubrica bellissima e allora la voglio anche io, anche se è meno bellissima. Quindi inauguro la prima rubrica del mio bellissimo blog, magari do una mano a qualcuno, a me piace aiutare le persone, mi fa sentire bene con me stessa. Ciancio alle bande.

domenica 23 febbraio 2014

Ucraina, liberi di scegliere

Era iniziata così, in sordina, senza fare troppo rumore, con una locandina. E come per le locandine e cartoline di propaganda nazifasciste, tra cinquant'anni si riderà anche di questa.