giovedì 9 maggio 2013

Giù in un mare senza sole - Neil Gaiman

Racconto breve di Neil Gaiman pubblicato sul Guardian.

Down to a sunless sea


"Il Tamigi è una lurida bestia: si snoda attraverso Londra come una vipera, o un serpente marino...
Tower Bridge at the turn of the 20th century Photograph: Royal Photographic Society/ SSPL via Getty Images
Il Tamigi è una lurida bestia: si snoda attraverso Londra come una vipera, o un serpente marino. Tutti i fiumi confluiscono in esso, il Fleet e il Tyburn e il Neckinger, trasportano tutti il lerciume, la feccia e lo spreco, i corpi di cani e gatti e le ossa delle pecore e dei maiali nelle acque marroni del Tamigi, che trasporta tutto a est fino all'estuario e da lì verso il Mare del Nord e verso l'oblio.
 
Piove a Londra. La pioggia lava lo sporco nei canali di scolo, e trasforma ruscelli in fiumi, fiumi in cose più potenti. La pioggia è rumorosa, schizza e picchietta e tintinna sui tetti. Se è pulita mentre cade dal cielo, le basta toccare Londra per sporcarsi, mescolarsi alla polvere e trasformarsi in fango.

Nessuno beve né l'acqua piovana né l'acqua del fiume. Si scherza sul fatto che l'acqua del Tamigi possa uccidere all'istante, e non è vero. Ci sono cercatori del fango che si tuffano alla ricerca di penny gettati via e poi tornano a galla, sputano l'acqua del fiume, si scuotono e tengono strette le loro monete. Non muoiono, ovviamente, almeno non di questo, sebbene non ci siano cercatori che abbiano più di quindici anni.

La donna non sembra preoccuparsi della pioggia.

Cammina per i moli di Rotherhithe, come ha fatto per anni, per decenni: nessuno sa per quanto tempo, perché a nessuno interessa. Cammina per le banchine, o fissa il mare. Osserva le navi beccheggiare alla fonda. Deve fare qualcosa, perché corpo e anima non interrompano la loro collaborazione, ma nessuna delle persone dei moli ha la più vaga idea di cosa debba fare.

Cerchi rifugio dal rifugio sotto una tenda di tela eretta da un velaio. Credi di essere solo lì sotto, all'inizio, perché lei è immobile come una statua e guarda attraverso l'acqua, anche se non c'è niente da vedere attraverso la tenda di pioggia. Il lato più distante del Tamigi è svanito.


Poi ti vede. Ti vede e inizia a parlare, non a te, no, ma all'acqua grigia che cade dal cielo grigio nel fiume grigio. Dice, "Mio figlio voleva essere un marinaio," e non sai cosa dirle o come replicare. Dovresti urlare per farti sentire sopra il ruggire della pioggia, ma lei parla e tu ascolti. Ti allunghi e ti sforzi per catturare le sue parole.

"Mio figlio voleva essere un marinaio.

"Gli dissi di non andare per mare. Sono tua madre, gli dissi. Il mare non ti amerà come ti amo io, lei è  crudele. Ma lui disse, Oh madre, ho bisogno di vedere il mondo. Ho bisogno di vedere il sole che sorge ai tropici, e guardare l'aurora boreale danzare nei cieli artici, e più di tutto ho bisogno di fare fortuna e poi, quando l'avrò fatta, tornerò e ti costruirò una casa, e avrai servi, e balleremo, madre, oh come balleremo...

"E cosa dovrei fare in una casa così lussuosa? Gli dissi. Sei un pazzo con la parlantina raffinata. Gli dissi di suo padre, che non tornò mai dal mare - alcuni dissero che era morto e disperso, mentre alcuni giurarono solennemente di averlo visto gestire un bordello ad Amsterdam.

"È lo stesso. Lo ha preso il mare. 

"Quando aveva  dodici anni, il mio bambino scappò di corsa al porto, e s'imbarcò sulla prima nave che trovò, diretta a Flores nelle Azzorre, mi dissero.

"Ci sono navi cariche di cattivi presagi. Navi cattive. Gli danno una passata di vernice dopo ogni disastro e un nome nuovo per ingannare lo sprovveduto.

"I marinai sono superstiziosi e le parole volano. Questa nave fu fatta incagliare dal suo capitano, per ordine dei proprietari per imbrogliare l'assicurazione; e poi, riparata e come nuova, è stata presa dai pirati; e poi la nave prese un carico di coperte e la peste si diffuse tra la ciurma, solo tre uomini le fecero fare porto a Harwich...

 "Mio figlio salpò su una di queste navi. Era sulla via di casa, con in tasca i suoi salari - perché era troppo giovane per averli spesi per donne o grog, come faceva suo padre - e la tempesta si abbattè.

"Era il più piccolo sulla barca.

"Dissero che sorteggiarono onestamente, ma non ci credo. Era il più piccolo di loro. Dopo otto giorni alla deriva, erano così affamati. E se hanno sorteggiato, hanno barato.

"Rosicchiarono le sue ossa, una per una, e le diedero alla sua nuova madre, il mare. Lei non versò lacrime e le prese senza una parola. È crudele.
"Certe notti desidero che non mi avesse detto la verità. Avrebbe potuto mentire.

"Diedero le ossa del mio bambino al mare, ma un membro dell'equipaggio - che conosceva mio marito, e conosceva anche me, meglio di quanto pensasse il mio consorte, a dire il vero - tenne un osso, come ricordo.


"Quando tornarono a terra, giurarono tutti che il mio bambino si perse nella tempesta che affondò la nave, ma lui venne durante la notte, e mi disse la verità, mi diede l'osso, per l'amore che una volta ci fu tra noi.

"Io dissi, hai fatto una cosa cattiva, Jack. Era tuo figlio quello che avete mangiato.

"Il mare prese anche lui, quella notte. Camminò dentro di lei, con le tasche piene di sassi e continuò a camminare. Non aveva mai imparato a nuotare.

"E misi l'osso su una catena per ricordarli entrambi, a notte fonda, quando il vento sbatte contro le onde dell'oceano e le fa cadere sulla sabbia, quando il vento ulula tra le case come un neonato che piange."

La pioggia si calma, e pensi che lei abbia finito, per la prima volta ti guarda, e sembra che sia sul punto di dire qualcosa. Ha tirato qualcosa da attorno al collo, e ora te lo porge.

"Ecco," dice. I suoi occhi, quando incontrano i tuoi, sono marroni come il Tamigi. "Vuoi toccarlo?"
Vuoi strapparlo via dal suo collo, lanciarlo nel fiume perché i cercatori del fango lo trovino o lo perdano. Ma invece inciampi e sei fuori dal riparo di tela, e l'acqua della pioggia corre giù per il tuo viso come le lacrime di qualcun altro.


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È la mia primissima traduzione e non so dire come sia andata, spero bene. Ho cercato di fare del mio meglio e, anche se imprecisa, sicuramente sarà accettabile da leggere per i fan di Neil Gaiman che con l'inglese se la cavano peggio di me.

Non ho i permessi per tradurre nulla, non lo sa Neil Gaiman, non lo sa nessuno a parte me e chiunque inciamperà qui. Chiunque può usare la traduzione, a meno che non guadagni nel farlo.

Detto questo, voglio lasciare una piccola nota di traduzione.
Ho deciso di usare "cercatori del fango" per rendere il termine mudlark. In italiano, non sembra avere un corrispettivo, per cui, dato che si tratta di persone che rovistavano nel fango alla ricerca di oggetti di valore, direi che cercatori va più che bene per rendere il concetto.
   
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